I Vigneti

La Tenuta Ronci di Nepi si estende per circa 30 ettari sulle dolci colline dell'omonima Valle Ronci, microzona suggestiva ed incontaminata all'estremo sud della Tuscia Viterbese, incastonata in un territorio di spiccata ed evidente origine vulcanica tra la Riserva Naturale della Valle del Treja ed il comune di Nepi. Le particolari caratteristiche del suolo tufaceo e l'unicità del microclima hanno costituito il cardine del successo di un progetto vitivinicolo avviato agli inizi degli anni 80. La vocazione territoriale ed il lavoro appassionato di una squadra altamente qualificata supervisionato da un enologo e studioso di fama internazionale, quale il Prof. Luigi Moio, hanno permesso nel tempo al progetto di consolidarsi e divenire una delle realtà vitivinicole di punta del Lazio. Dal primo vigneto sperimentale di Chardonnay, tuttora in produzione, si è arrivati ad un'estensione di circa 20 ettari di superficie vitata suddivisi tra autoctoni quali il Grechetto ed il viterbese Violone e gli internazionali Chardonnay, Merlot e Cabernet Sauvignon, intramontabili interpreti del Terroir.


Ronci di Nepi Estate extends for about 30 hectares over the sweet hills of the similarly-called Valle Ronci, suggestive and uncontaminated micro-zone to the extreme south of the Tuscia in Viterbo, mounted on a territory of striking and obvious volcanic origin between the Natural Reserve of the valley of Treja and Nepi's municipality. The distinctive characteristics of the tufaceous soil and the uniqueness of the local climate have established the basis for the success of a grape-growing and wine-producing project started at the turn of the 80's. The territorial vocation and the passionate work of a highly qualified team supervised by an enologist and student of  international fame, of the likes of Prof. Luigi Moio, have allowed the project to be consolidated and become one of the grapegrowing and wine-producing realities of the Lazio's center. From the first experimental vineyard of Chardonnay, still in production, we have arrived at an extension of approximately 20 hectares of grape-growing surface soil subdivided by the native, such as the Grechetto and Violone from Viterbo and the international Chardonnay, Merlot and Cabernet Sauvignon that are unquestionable interpreters of Terroir